Archivio mensile:luglio 2014

Eleonora Forenza, capo delegazione al Parlamento Europeo -de L’Altra Europa con Tsipras.

Eleonora Forenza, siamo con te:
Siamo con te, Eleonora Forenza:
“Domani partiremo come gruppo di parlamentari per la ‪#‎pace‬. Come eurodeputata ritengo inaccettabile il silenzio complice della ‪#‎UE‬ e del governo italiano sulla violazione dei ‪#‎diritti‬ umani e a danno della popolazione palestinese nella striscia di ‪#‎Gaza‬ e in Cisgiordania”.

PRC Anzio "Ernesto Che Guevara"

Eleonora Forenza (Altra Europa) da domani in Palestina con gruppo di parlamentari per la pace

Pubblicato il 31 lug 2014

Eleonora Forenza, capo delegazione al Parlamento Europeo de L’Altra Europa con Tsipras, parteciperà da domani, 1 agosto, alla delegazione con altri parlamentari italiani in Palestina, con Luisa Morgantini, già vice presidente del Parlamento Europeo, e dichiara:

“Domani partiremo come gruppo di parlamentari per la pace. Come eurodeputata ritengo inaccettabile il silenzio complice della UE e del governo italiano sulla violazione dei diritti umani e a danno della popolazione palestinese nella striscia di Gaza e in Cisgiordania. Ho sottoscritto, insieme ad altri eurodeputati, una lettera al Presidente Schultz per richiedere un urgente pronunciamento del Parlamento Europeo volto a fermare questo vergognoso massacro. Bisogna fermare le bombe su Gaza, bisogna fermare l’occupazione israeliana”.

View original post

Pubblicità

L’Unità, fondata da Gramsci, affondata da Renzi

Da Il Simplicissimus

Forse è vero, anzi speriamo che l’Unità non sia morta, che possa, come è già accaduto due volte, risorgere dalla ceneri. A patto però che si abbia la consapevolezza che quelle ceneri sono state create dal triste falò in cui si sono bruciate irrimediabilmente speranze e idee, storia e progetti.

il Simplicissimus

Primo numero de L'UnitàPer mia disgrazia conosco bene gli avvoltoi e i frombolieri di cazzate che volano in cerchio attorno alla chiusura di un giornale, ricordo a memoria le parole di solidarietà pelosa, le promesse di aiuto, i vedremo, le sceneggiate di chi ti ha pugnalato alle spalle e che finge di piangere sulla fine di una voce “indispensabile” per l’informazione. Tutte terribili ritualità che in questo momento fanno da contrasto, nella mia personale esperienza con i ricordi di Alfredo Schiavi, di quando in gioventù andava a distribuire i giornali nella Torino operaia assieme a un dirigente di nome Berlinguer.

Ma quel mondo è scomparso da un bel pezzo. E il declino in edicola dell’Unità è cominciato con la privatizzazione della testata che ha fatto del giornale fondato da Antonio Gramsci, una sorta di Minotauro: ancora quotidiano di partito e dunque con l’obbligo di fedeltà rispetto ad esso, con tutto il carico di noia e di ipocrisia…

View original post 478 altre parole

Sel avverte Renzi: “Si rompe tutto” (Salvatore Cannavò).

Da Il Fatto Quotidiano
La prova muscolare, quindi va avanti, e in ‪#‎Sel‬ invitano a ricordarsi del 2008, quando Walter Veltroni‬, dopo l’esperienza ‪#‎Prodi‬, decise di ‪‎rompere‬ qualsiasi rapporto alla ‪#‎sinistra‬ del ‪#‎Pd‬. Finì male‬, per tutti.

Triskel182

VendolaALLEATI IN GUERRA

Nichi Vendola ieri lo aveva fatto capire delicatamente: “Vogliamo capire – aveva spiegato in una intervista a Repubblica – se il Pd ha scelto un’alleanza strategica e di lungo periodo con la destra. In quel caso ne trarremo le conseguenze”. Massimiliano Smeriglio, che di Sel è il capo dell’organizzazione e che governa da vicepresidente la Regione Lazio, sentito dal Fatto è più esplicito: “Siamo pronti a tutto, anche a rompere le alleanze locali. Ma non credo che il Pd arriverà a tanto”.  SEL, DUNQUE, NON ARRETRA. Nel partito guidato da Vendola sembra che la scissione di Gennaro Migliore abbia conferito nuova energia: “Il mio rammarico, dice Smeriglio, è che poteva essere così fin dall’inizio della legislatura perché si può fare una battaglia dura anche con numeri esigui”. Il dato politico è sotto gli occhi di tutti: Sel sembrava marginalizzata e tramortita dall’esodo di deputati che l’hanno…

View original post 342 altre parole

Sinistra Unita – Quale partito senza riferimenti sociali?

Di Gianandrea Piccioli, da Il Manifesto.

Per fare le riforme dav­vero neces­sa­rie al paese non c’era biso­gno di rie­su­mare chi per anni aveva con­tri­buito al disa­stro, cul­tu­rale e morale prima ancora che eco­no­mico; anzi, l’averlo rie­su­mato dimo­strava che non si vole­vano affron­tare i pro­blemi veri, ma inci­dere sull’assetto demo­cra­tico del paese secondo il mai abban­do­nato Piano di Rina­scita Demo­cra­tica della Log­gia P2 di Licio Gelli.

umbriapost

Sinistra. Le nostre analisi sono lucide e ricche ma quando si passa alle prospettive si entra in un terreno vago e nebuloso. O reagiamo con un sussulto di dignità o possiamo dichiarare fallimento

26intervento-piccioli-ombre-Che tutta la vicenda poli­tica di Renzi, dalle pri­ma­rie in poi almeno, avesse qual­cosa di oscuro era evi­dente da subito. Così come da subito era chiaro che die­tro i guizzi futu­ri­sti ci fosse un pro­getto pre­ciso di invo­lu­zione auto­ri­ta­ria, di cui il patto del Naza­reno era l’architrave. Per fare le riforme dav­vero neces­sa­rie al paese non c’era biso­gno di rie­su­mare chi per anni aveva con­tri­buito al disa­stro, cul­tu­rale e morale prima ancora che eco­no­mico; anzi, l’averlo rie­su­mato dimo­strava che non si vole­vano affron­tare i pro­blemi veri, ma inci­dere sull’assetto demo­cra­tico del paese secondo il mai abban­do­nato Piano di Rina­scita Demo­cra­tica della Log­gia P2 di Licio Gelli.

Solo il Pd poteva gin­gil­larsi nei suoi scia­gu­rati gio­chini, con piroette acro­ba­ti­che degne dei Bal­lets…

View original post 804 altre parole

Rodotà: Non si fa una riforma tagliando a fette la Costituzione.

Oggi, su la Repubblica, Stefano Rodotà ha analizzato lucidamente la penosa situazione cui ci ha condotti il duro confronto tra maggioranza e minoranza voluto dal governo.

un filo rosso

La struttura e le competenze del futuro Senato non possono essere legate a un effetto annuncio che fa leva sull’antipolitica, sulla sbrigativa affermazione che si taglieranno spese e si manderanno a casa dei fannulloni. Dipendono strettamente dal modo in cui sarà concretamente configurata la Camera dei deputati. Se questo sarà il luogo dove si manifesterà soltanto una esasperata logica maggioritaria, dovrebbe essere ovvio ritenere che saranno necessari contrappesi, da cercare anche nella configurazione di un Senato comunque uscito dalla logica del bicameralismo paritario. Non si fa una riforma tagliando a fette la Costituzione.

Oggi, su Repubblica, Stefano Rodotà ha analizzato lucidamente la penosa situazione cui ci ha condotti il duro confronto tra maggioranza e minoranza voluto dal governo. La sintesi è questa: “La realtà è che sono sempre più nettamente emersi, nelle proposte e nei comportamenti, atteggiamenti sostanzialmente conservatori dal punto di vista culturale e aggressivi dal punto…

View original post 1.082 altre parole

#Sinistra Unita: #elezioni #regionali del 2015, che fare?

In vista delle #elezioni #regionali del 2015, quando non ne sussistono i requisiti programmatici, #Sel dovrebbe evitare di allearsi col #Pd a prescindere e preferire le liste della Sinistra Unita con Prc, Azione Civile, movimenti ambientalisti locali e tutti coloro che remano nella stessa direzione a difesa della #democrazia, del #lavoro e della #Costituzione. In fondo lo sbarramento è mediamente del 5%: raggiungibile con l’impegno di tutti.

Ciò non esclude che in qualche caso, vedi il Veneto, si possa fare un patto programmatico con i democratici ma andrebbe eventualmente fatto comunque a livello di Sinistra Unita.

Sulla scia de L’Altra Europa con Tsipras potrebbero costituirsi in ogni regione dei comitati (L’Altra Campania e via dicendo) che inizino l’attività politica locale volta alle elezioni. Prima nasce tale processo organizzativo meglio è: anche per decidere in quali realtà ci si può alleare col Pd e in quali no.

Detto francamente, con questo Pd renziano è difficile se non impossibile. Ma si spera che i democrats di alcune regioni abbiano intenzioni molto più progressiste rispetto a quelle nazionali messe in atto ora da #Renzi e prima ancora da Letta. Mettendo da parte l’ipocrisia, ciò avrebbe anche una precisa strategia elettorale: in alcune regioni non sempre lo sbarramento è superabile e per eleggere dei rappresentanti della sinistra alternativa bisogna scendere a patti. Nessun patto stile Nazareno, ovviamente. Ma qualora fosse possibile in determinate realtà regionali, potrebbero sorgere degli accordi che mettano al centro i temi più scottanti: #disoccupazione, #ambiente, #precari, #sviluppo sostenibile, lotta alle discriminazioni, antifascismo.

Redazione www.sinistraunita.tk

sinistra-unita

Il #Governo non riferisce su #Gaza: le deputate e i deputati di #SEL abbandonano l’#Aula

Da Sel Belgio.  Riteniamo che, essendo l’#Italia alla guida dell’#UnioneEuropea, il nostro #Governo non possa continuare a tacere su quello che sta succedendo in Medio Oriente.

https://fbexternal-a.akamaihd.net/safe_image.php?d=AQCHlItkbnWoPmcI&w=484&h=253&url=http%3A%2F%2Fwww.sinistraecologialiberta.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2014%2F07%2Fgaza-wp-1024x604.jpg&cfs=1&sx=0&sy=69&sw=1024&sh=535

I deputati e le deputate di Sel hanno abbandonato l’Aula della Camera dei Deputati per protestare contro il rifiuto da parte del Governo Renzi di svolgere un’informativa urgente in Aula a Montecitorio su quanto sta avvenendo a Gaza. Dopo aver lasciato l’Aula le deputate e i deputati di Sel si sono recati a Palazzo Chigi per consegnare una lettera al Presidente del Consiglio Renzi.

‘Sono giorni – commenta il coordinatore nazionale di Sel Nicola Fratoianni – che chiediamo al Premier Renzi di venire a riferire in Aula e al Parlamento di non fare finta di niente su quanto sta accadendo in Medio Oriente. Dal Presidente del Consiglio Renzi vogliamo sapere cosa il governo sta facendo sul piano diplomatico per favorire un immediato cessate il fuoco a Gaza. E vogliamo sapere se ci sono armi prodotte in Italia che vengono utilizzate nel conflitto’.

Ecco la lettera al Presidente del Consiglio Matteo…

View original post 338 altre parole