In Palestina il problema è sempre l’occupazione

La rappresaglia israeliana, l’ennesima punizione collettiva nei confronti dei palestinesi non fa altro che gettare altra benzina sul fuoco

palestinadi Fabio Amato – Mentre scrivo da Ramallah, territori occupati palestinesi, giungono ora dopo ora le notizie della rappresaglia organizzata da parte del governo di Israele nei confronti di tutto il popolo palestinese: demolizioni di case, bombardamenti, arresti.  E di quella privata, probabilmente per mano di gruppi estremisti ebraici , contro un ragazzino di 16 anni, palestinese,  a Gerusalemme.  Anche lui sequestrato,  ucciso e bruciato. Il rumore dei  caccia israeliani diretti a Gaza fa da sottofondo, ed Il rischio che si apra una nuova stagione di violenza dopo l’uccisione dei tre giovani coloni israeliani, i cui presunti colpevoli non sono stati ancora fermati, è alto. Una nuova stagione di guerra.  Ma la guerra in realtà non è mai finita. In Cisgiordania vige uno status quo apparentemente stabile, fondato su un equilibrio così precario che può saltare in ogni momento. E’ un equilibrio dove le notizie di uccisioni di palestinesi e…

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