“Ci sono troppi Marchionne”

A questo punto ci vogliono più Landini e più Fiom

Il segretario Fiom. Landini dalla piazza di Gela, con gli operai del Petrolchimico: “Ci sono purtroppo tanti imprenditori in Italia che investono all’estero e non difendono la nostra industria”

06desk-Maurizio-Landini-lp_07«Pur­troppo ci sono ancora troppi Mar­chionne che inve­stono da altre parti e che non difen­dono il nostro sistema indu­striale». Il segre­ta­rio gene­rale della Fiom, Mau­ri­zio Lan­dini, si intende certo molto di Fiat, e ieri ha voluto para­go­nare il com­por­ta­mento dei ver­tici Eni con quello del timo­niere della Fiat: entrambi i gruppi, cioè, delocalizzano.

«Da Gela parte l’appello al governo per­ché non fac­cia chiu­dere gli impianti e per­ché metta al cen­tro della sua poli­tica la difesa del lavoro e dell’occupazione come prio­rità asso­luta», ha detto ieri Lan­dini sfi­lando con gli ope­rai per le vie di Gela. «L’1Eni – ha aggiunto il segre­ta­rio gene­rale Fiom – deve cam­biare piano, la raf­fi­na­zione deve con­ti­nuare a farla inve­stendo anche in Ita­lia. Pur­troppo ci sono ancora troppi Mar­chionne che inve­stono da altre…

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