Gli schiavi di ieri e quelli di oggi

un filo rosso

Sangue rosso

Ieri sera ho rivisto – per la quinta o sesta volta – Amistad di Spielberg. Un film sulla schiavitù e su come si possa, combattendo in tutti i modi, riconquistare la libertà. Quando è giunta la scena in cui i negrieri, accortisi che non hanno provviste sufficienti per tutti, gettano a mare un gruppo di schiavi Amistad Cinquè (2)incatenati, la mia mente è andata ai poveri morti dell’ennesimo naufragio sulle coste siciliane.

Mi è così improvvisamente apparso un parallelo tra gli schiavi di ieri e quelli di oggi: qual’è la differenza, mi sono chiesto, tra i poveri migranti che vediamo sbarcare nei nostri porti, resi schiavi dalla paura e dal bisogno, e quelli del film? Quale la differenza tra chi specula lucrando sul loro trasporto, stipandoli IMMIGRAZIONE: TUNISINI FANNO SCIOPERO FAME,VOGLIAMO RISPETTOall’inverosimile su bagnarole pericolanti e rischiosi gommoni, e i mercanti di carne umana che armavano i predoni e poi rivendevano ai ricchi proprietari delle piantagioni uomini…

View original post 56 altre parole

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Reblog e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...