Archivio mensile:gennaio 2015

MA DAVVERO NON ESISTEVA UN’ALTERNATIVA A MATTARELLA?

Stretto dalle necessità, dall’esigenza di compattare il partito per non finire come Bersani due anni fa, Renzi ha scelto Mattarella. Che ci abbia visto giusto o no, per i suoi disegni di lungo termine, è tutt’altro che una certezza.Stretto dalle necessità, dall’esigenza di compattare il partito per non finire come Bersani due anni fa, Renzi ha scelto Mattarella.https://luciogiordano.wordpress.com/2015/01/31/ma-davvero-non-esisteva-unalternativa-a-mattarella/

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“Basta con i partitini: sinistra sociale per battere Renzi”

“Sul piano politico offrire un luogo comune a tutti coloro che oggi sono privi di rappresentanza: il lavoro, la lotta per i beni comuni, contro le mafie, contro la miseria, per la democrazia. Ce ne sono tante ma non hanno un luogo comune. È il concetto di “coalizione sociale” di cui parla Stefano Rodotà” http://assovesttreviri.com/2015/01/29/basta-con-i-partitini-sinistra-sociale-per-battere-renzi/

600380-fe0ad8341334e7a4dd048c068e578d0fL’intervista. Il progetto di Landini.

La domanda obbligata a Maurizio Landini, dopo la vittoria di Syriza in Grecia, la poniamo in forma rovesciata.  Perché lei non sarà lo Tsipras italiano?  Perché mi chiamo Maurizio Landini e faccio il segretario della Fiom e un’esperienza come quella greca non è riproducibile in Italia. Semmai il modello più interessante per la nostra situazione è quello spagnolo di Podemos. Landini ci riceve nel suo studio e fa bella mostra dell’ultimo libro di Papa Bergoglio: “È quello che oggi in Italia fa il discorso più di sinistra”. Il problema oggi è proprio quello della scomparsa della sinistra.  Un giudizio drastico.  Un giudizio vero. La politica si è trasformata in logica di potere e non in strumento di partecipazione. La crisi colpisce tutti, anche i partiti della sinistra se è vero che il 60% non va a votare.  Quindi?  Occorre…

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Solidarietà ai NoTav e a Erri De Luca

Una sentenza clamorosa, in cui non si intercettano neppure le attenuanti, per una lotta a difesa e salvaguardia del territorio e della montagna, contro l’ennesima grande opera che devasta il territorio e con uno spreco senza precedenti di risorse pubbliche.

Il Manifesto di Trieste

145 anni di carcere, sono gli anni comminati dal Tribunale di Torino alla maggior parte dei 53 NoTav imputati per gli scontri scoppiati nell’estate del 2011 al cantiere di Chiomonte. Una sentenza spropositata, si potrebbe dire una sentenza “esemplare”, verso il movimento NO TAV, sostanzialmente intimidatoria, come lo sono i risarcimenti pesantissimi riconosciuti a favore dei Ministeri della Difesa, degli Interni e della Giustizia e ai sindacati di Polizia a dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno, del tentativo di “arrestare” la lotta del movimento e di un’intera popolazione.

Una sentenza clamorosa, in cui non si intercettano neppure le attenuanti, per una lotta a difesa e salvaguardia del territorio e della montagna, contro l’ennesima grande opera che devasta il territorio e con uno spreco senza precedenti di risorse pubbliche.

La Valle di Susa ha subito la militarizzazione del territorio, l’istituzione delle zone rosse con lo scopo di ridurre il conflitto a…

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Con i voti dati a Tsipras domenica scorsa, i greci hanno detto basta all’austerità!

... qualcosa di Sinistra!

Si iniziò con Tony Blair, sul finire dei burrascosi anni novanta, quando andava di moda la Terza via ed una sfilza di intellettuali nostrani ci raccontavano le meravigliose fortune del liberismo, arrivando nientemeno a descriverlo “di sinistra”.

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Che la sinistra sia sinistra

” In qualunque contingenza non spetta alla sinistra appoggiare le privatizzazioni, la riduzione dei diritti dei lavoratori, gli attacchi all’ambiente e alle comunità, la devoluzione della sovranità degli stati a organismi internazionali, che nessun popolo ha eletto.”

contro analisi

Mi incuriosisce la simpatia della sinistra, a cominciare da Civati, per Prodi. Davvero, cosa ha fatto? L’euro? Sarà difficile uscirne ma a evitare di entrarci sarebbe stato un grande affare. Non per chi ha delocalizzato fabbriche e imprese, naturalmente, e nemmeno per Marchionne, che peraltro ha scelto di vivere in Svizzera, dove c’è il franco. Persino i piccoli commercianti e imprenditori che beneficiarono del raddoppiamento dei prezzi al momento dell’introduzione della moneta unica, oggi sono in difficoltà. Perché l’euro, come il NAFTA e come i progettati TTIP e TPP (non sapete cosa siano? nemmeno il TTIP? informatevi, hanno e avranno molto più impatto sulla vostra vita del nome scelto come presidente della Repubblica), ha il solo scopo di imporre la globalizzazione e il libero mercato, ossia il regime delle grandi corporation, dei media e dei supermiliardari.
Ma non è realmente questo il punto. Il punto è che Prodi sarebbe stato…

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