Gaza. L’arte della resistenza

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Usano le note e le immagini come armi. E lavorano per recuperare l’antico patrimonio culturale della Cisgiordania. Sono gli intellettuali e gli artisti che Fiamma Arditi racconta in Buongiorno Palestina

di Simona Maggiorelli

Said Murad usa la musica per raccontare al mondo cosa sta accadendo in Palestina. Le note sono le sue armi. Nel 2004, quando alcuni israeliani protestarono contro le politiche di destra del governo di Tel Aviv, con due telecamere e proiettori Said organizzò la performance Art without walls trasformando un muro in un maxi schermo per superare le divisioni. «La consapevolezza della difficoltà di questo processo non gli impedisce di continuare a piantare quei semi di cui parlava il poeta Mahmoud Darwish » scrive Fiamma Arditi nel libro Buongiorno Palestina (Fazi editore), che traccia una sorprendente mappa della “resistenza creativa” messa in atto da artisti, musicisti, architetti, registi, drammaturghi e romanzieri palestinesi, fondendo ricerca artistica…

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