Le tribù democratiche tra Matteo e Maurizio.

Triskel182

Indecisi a tuttoI BERSANIANI NON VOGLIONO ANDARSENE E CHIEDONO RITOCCHI ALL’ITALICUM IL PREMIER ASPETTA LE ELEZIONI PER DECIDERE SE GLI SERVONO O FARLI FUORI

A sinistra nel Pd”. Sotto questa premessa le molte minoranze del Partito democratico si riuniscono sabato prossimo a Roma. L’appuntamento ha un significato – per il momento in cui cade – più psicanalitico che politico. Molte persone, con idee e prospettive assai diverse tra loro, forzate a stare insieme dall’azione di due potenti forze centripete (e dall’irrilevanza): da un lato gli schiaffoni – non tutti metaforici – che gli rifila Matteo Renzi, dall’altro l’attivismo finora un po’ fumoso di Maurizio Landini, che sembra proporre alla sinistra residua una piattaforma programmatica sul modello Syriza proprio mentre il governo di Alexis Tsipras scopre la dura realtà dei rapporti di forza in Europa.

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