Costruiamo una nuova democrazia alimentare

Oggi le politiche alimentari e agricole sono ostaggio del business internazionale, della globalizzazione, degli interessi delle multinazionali. Un problema dalla gravità ormai evidente che raggiunge il suo apice. L’antidoto? Un cambio di paradigma che parta dal basso, da chi la terra la ama e la lavora, in alleanza con chi gode dei suoi frutti. L’obiettivo? Una nuova democrazia alimentare.

da ilCambiamento.it

Era il 1993 quando dai contadini del Costa Rica e dello stato indiano del Karnataka nascevano le prime marce di protesta che poi hanno dato vita al movimento internazionale Via Campesina, che oggi conta 164 organizzazioni nazionali e locali e rappresenta circa 200 milioni di contadini nel mondo.

Quando era ormai chiaro che sul cibo si sarebbero giocate le strategie del futuro, nasce l’idea della sovranità alimentare come solidarietà e cooperazione contro la competitività di un mercato senza scrupoli. Da allora si è iniziato a combattere contro le pressioni…

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