Archivio mensile:aprile 2015

Bivacco di ridicoli (Marco Travaglio)

Da Il Fatto Quotidiano del 29/04/2015

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La fiducia

Ma che cosa deve ancora accadere perché il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ritrovi la favella? Le scene di ieri a Montecitorio parlano da sole. Un’aula ridotta a bivacco di manipoli, o di ridicoli, da un governo che espropria definitivamente il Parlamento del  suo potere di legiferare, imponendo la fiducia su se stesso per far passare una legge elettorale di squisita competenza parlamentare. Una presidente della Camera, brava donna per carità, ma palesemente inadeguata al ruolo, che assiste impassibile ai funerali dell’istituzione che presiede e inghiotte supinamente il diktat di Palazzo Chigi, terrorizzata dai giannizzeri governativi pronti a fare con lei ciò che han già fatto con i parlamentari disobbedienti, destituendo prima al Senato e poi alla Camera chiunque si mettesse di traverso sulla strada del premier padrone. E invoca, con voce monocorde e burocratica, “i precedenti”. Ci sono sempre dei precedenti, nella patria di Azzeccagarbugli. È vero, la…

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E liberiamoci dal male…

Essere Sinistra

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di Luca SOLDI

Con Libera, la battaglia di liberazione continua combattendo contro le illegalità e la corruzione.
Ma anche per il diritto al lavoro. Per un reddito di cittadinanza che restituisca la dignità.

70 anni sono molti per una società che corre frenetica, sempre in avanti, ma che diventa anche ben poca cosa quando andiamo a frugare in quella memoria che è la storia recente di una democrazia ancora incompiuta.

Una democrazia che si trova a confrontarsi con un potere segreto, diffuso ed impalpabile che si aggira in quelle stanze istituzionali che si vorrebbero sempre più arbitrarie, svincolate dai necessari controlli, verifiche e tutele. Fuori controllo da quelli che si considerano i lacci di una Costituzione che qualcuno ritiene ormai superata ma che in realtà propone una visione di Stato ben più “moderna” di quella dei suoi stessi detrattori.
Rendendo così inconciliabile ed incompatibile ogni tentativo di risollevare il…

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LE CARTE DI TSIPRAS NELLA PARTITA DELL’EURO di Alfonso Gianni

il marxismo libertario

 
 
E’ duro per l’Europa dei banchieri accettare la prospettiva di un’Europa dei popoli. Eppure è questa la minaccia rappresentata dalla Grecia di Tsipras. Se l’infezione si allargasse, allora lo 0,4 per cento della popolazione rischierebbe di diventare un po’ più povero

Nuovo giro di vite della Troika sulla Gre­cia. Si torna a par­lare di Gre­xit. Non è la prima volta in que­ste set­ti­mane, ma ora il tempo stringe. La liqui­dità scar­seg­gia e il paese elle­nico deve resti­tuire tra mag­gio e giu­gno al Fmi 2,5 miliardi di euro. A giu­gno e luglio sca­dono altri due bond verso la Bce per un importo ancora supe­riore di 6 miliardi. Se non doves­sero venire rim­bor­sati ces­se­rebbe anche la linea di cre­dito di emer­genza (Ela) da 73 miliardi messa a dispo­si­zione a caro prezzo dalla Bce per soste­nere le ban­che gre­che. E’ da dubi­tare che l’Eurogruppo di Riga del 24 aprile si mostri…

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Il capro espiatorio Varoufakis

Il manifesto di Dimitri Deliolanes
Varoufakis, difende solo le scelte del governo e del popolo greco. Se si vuole trovare un compromesso onorevole, è tempo di cancellare l’ipocrisia e lavorare sui problemi reali.
http://assovesttreviri.com/2015/04/27/il-capro-espiatorio-varoufakis/

Ministri europei e funzionari anonimi di Bruxelles criticano Varoufakis. Ma l’economista, con un curriculum esemplare, difende solo le scelte del governo e del popolo greco. Se si vuole trovare un compromesso onorevole, è tempo di cancellare l’ipocrisia e lavorare sui problemi reali.

nell’eurogruppo di Riga un «incom­pe­tente», un «dilet­tante», un «gio­ca­tore d’azzardo». Strano però per un pro­fes­sore di eco­no­mia tra i più bril­lanti attual­mente a livello inter­na­zio­nale, che ha inse­gnato nelle migliori uni­ver­sità anglo­sas­soni, com­presa Cam­bridge, sti­mato e soste­nuto dal nobel Joseph Sti­glitz e da James Galbraith.

Certo, se le cri­ti­che pro­ven­gono dall’agronomo (dal cur­ri­cu­lum fal­si­fi­cato) Jeroen Dijs­sel­bloem e dal lau­reato in legge Wol­fgang Schäu­ble, qual­cosa di vero ci deve essere.

Con­vince in par­ti­co­lare l’accusa di «dog­ma­ti­smo» lan­ciata con­tro il greco dall’accomodante mini­stro delle Finanze tede­sco, lo stesso che da cin­que anni ha impo­sto con pugno di ferro all’eurozona una bril­lante poli­tica eco­no­mica, che assi­cura alti tassi di cre­scita eco­no­mica e – soprat­tutto…

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Un anno insieme

E noi vogliamo essere un piccolo nodo della Rete che aiuta questo necessario processo di invenzione e proposta.
Per questo siamo qui, con noi.
Per Essere Sinistra.

Essere Sinistra

saluto

La Redazione

Cominciammo a scriverci e leggerci su questo blog un anno fa.
Sì, avete letto bene.
Questo è un blog dove siamo tutti noi a parlare, voi che ci leggete, e ci mandate le vostre impressioni, i commenti, che vivete e volete una sinistra italiana degna di esserlo e di rappresentarci, e noi che pubblichiamo i vostri e i nostri pensieri, i progetti, le invettive, la rabbia, la volontà di esistere nella società e nelle istituzioni. Siamo lì, dall’altra parte dello schermo, insieme.

E’ uno stare insieme che è cresciuto in questo anno e vogliamo pensare che sia un modo di essere sinistra e di fare politica.

Se hai cose da dire e proporre, sei il benvenuto. Se vuoi difendere il tuo guru, a cui appartieni, ci sono altri blog e luoghi adatti a te.

Non abbiamo mai pensato che si possa creare una sinistra in Italia partendo dai…

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Leggi elettorali fasciste: Acerbo (1924) e Renzi (2015)

Non cadiamo di nuovo come tanti sprovveduti nelle mani di un fascismo che sarà presentato in modo nuovo, ma sempre fascismo rimane!

Essere Sinistra

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di Ilda MARINO
[Ilda Marino – Il crocevia delle idee]

Legge elettorale Acerbo del 1923 e Italicum di Matteo Renzi: un parallelo irriguardoso ed esagerato? Non mi sembra.

La legge Acerbo del 18.11.1923 fu adottata in occasione delle elezioni politiche del 1924 e fu voluta in quei termini da Mussolini per assicurare al Partito Nazionale Fascista una solida maggioranza parlamentare.

Modificava il sistema proporzionale in vigore dal 1919 (4 anni) integrandolo con il premio di maggioranza a favore del partito che avesse superato il 25% dei voti, aggiudicandogli i 2/3 dei seggi; si votava a collegio unico nazionale suddiviso in 16 circoscrizioni elettorali.

A quell’epoca votavano solamente gli uomini.

L’opposizione tentò di modificare almeno i parametri chiedendo l’aumento del quorum dei voti al 40% o in alternativa l’abbassamento del premio ai 3/5 dei seggi.

Ma inutilmente: la legge passò con la maggioranza di 223 sì e 123 no. Votarono…

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