LA SINISTRA “RADICALE” E LE SUE PROSPETTIVE di Aldo Giannuli

il marxismo libertario

 
 

C’è chi pensa, anche qualche frequentatore di questo blog, che io scriva certe cose in odio alla sinistra “radicale” (dopo spiegherò le virgolette) di cui ho fatto parte. Niente di più sbagliato: non solo non ho alcun odio verso quell’area, ma me ne sento ancora parte e ne auspico la rigenerazione.

Oggi siamo di fronte ad un’area residuale di Rifondazione, del sindacalismo radicale, dei Centri sociali ecc. che, mi pare evidente, debba superare se stessa e rifondarsi per davvero. Allo stato attuale, e mettendo insieme Rifondazione, Sel, Sinistra anticapitalista, Pdci, Pcl, gruppo di Rizzo ed altri minori, Carc, centri sociali e sindacati di base, si parla di alcune decine di migliaia di militanti (non tutti attivi per la verità), e di un’area elettorale che i sondaggi stimano al 4,5-5%. Non mi pare che l’eventuale aggiunta della Fiom sposti molto, anche perché molti dei suoi iscritti già votavano Sel…

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