Una prima analisi del voto. E poi, andiamo avanti

Essere Sinistra

renzidalema

di Riccardo ACHILLI

Sarò breve, come disse Pipino da piccolo.

Primo punto.
Evidentemente, siamo al punto di flesso del renzismo. Il Pd a trazione renziana è ancora molto forte nel Paese, ma non è più egemone. Anche laddove vince, perde una marea di voti. Anche dove vince in modo più facile: 400.000 voti persi rispetto alle Europee del 2014 ed alle Regionali del 2010 in Toscana, 150.000 voti persi in Puglia, fra i 150.000 ed i 300.000 in Campania, a seconda che si confronti con le Regionali o con le Europee, frai 28.000 ed i 100.000 voti persi in Umbria, ancora una volta a seconda del termine di confronto, fra i 40.000 ed i 175.000 nelle Marche, e così via.
Il fattore nazionale di chi governa c’entra, ovviamente, checché ne dica Renzi (basterebbe stare più in contatto con il Paese reale per sentire quanta gente che ha votato Pd l’anno…

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