Archivio mensile:dicembre 2015

Auguri a pugno chiuso

Il sindacato è un'altra cosa

Auguro a tutte le compagne e i compagni, a tutte le lavoratrici ed i lavoratori buone feste ed un felice 2016. A pugno chiuso, perché abbiamo l’urgenza di tornare a imporre il punto di vista e i bisogni di un’umanita’ depredata e sfruttata. A pugno chiuso perché sarà solo grazie alla ripresa delle lotte che le cose potranno cambiare.

Sergio Bellavita

View original post

Pubblicità

Vendola sogna Podemos “Morta la vecchia sinistra” Ma la nuova resta divisa (TOMMASO CIRIACO)

Triskel182

vendolaA febbraio la convention per un soggetto unitario tra i distinguo delle varie anime. Il nodo del leader.

ROMA – E adesso, Podemos anche in Italia? «Sì – riflette Nichi Vendola – ci interessa come Iglesias rifonda la sinistra. Non possiamo riesumare la salma di quella novecentesca, dobbiamo metterci in gioco». Per adesso si moltiplicano soltanto le sigle. E si litiga: Sinistra italiana contro la Coalizione sociale di Landini, Possibile contro Sel. Avanti da separati in casa, per non parlare del leader: ancora non c’è, sceglierlo assomiglia a un rebus.

View original post 436 altre parole

IL CONTRARIO DEL PD di Paolo Sollier

La formula della sinistra, come qualunque altra, non può risolvere tutte le incognite, ma imboccare il metodo giusto sarebbe già una piccola garanzia.

LA FORMULA DELLA SINISTRA

Tanto per orientarsi e scherzarci un po’, anche se di mala voglia, per individuare una formula della sinistra basterebbe rincorrere il contrario di quanto ha fatto, o cercato di fare, il PD, nelle sue varie sigle, a partire dagli anni ’80. Sostanzialmente, con la scelta della truffaldina terza via, in cerca del mitico passaggio a nord-ovest tra socialismo e capitalismo, pensando di arrivare alla soluzione ottimale: governare il capitalismo da sinistra e rendere tutti felici e contenti. L’abolizione, dunque, del conflitto sociale, e tutte le energie volte al benessere collettivo, come non esserci arrivati prima ? Ci avrebbe poi pensato la realtà a dimostrare quanto fosse illusoria questa teoria e quali trappole nascondesse. Lo spirito capitalista non ha mai fatto sconti a nessuno e, visto che ogni diritto democratico era stato conquistato da dure lotte e non da virtuose concessioni, in assenza di contrapposizione si sta riprendendo tutto, come il…

View original post 1.295 altre parole

JANNIS RITSOS – LE MANI DEI COMPAGNI

Queste sono le mani dei compagni.
Sulla palma reggono il destino del mondo.
Sono le mani dei comunisti.

La stanza di Alberto

Jannis Ritsos

Le nostre mani sono rimaste nude.
Hanno appreso il lavoro, il silenzio, il segnale.
Hanno alzato e abbassato innumerevoli volte
il grilletto della rabbia
hanno tagliato e ritagliato con un temperino
la pagnotta della pazienza,
hanno picchiato in pieno il muro e la notte.

Ora le nostre mani posano tutte nude
sulle ginocchia
come posa il sole sulla montagna
come posa la montagna sul mare
come posa il cuore del compagno sul suo credo.

Queste sono le mani dei comunisti.

Quando ti stringono la mano
sai che tutte le capitali s’illuminano dietro la notte,
quando trasportano i secchi d’acqua su per la salita
sai che il domani e il sole e il mare gli sono a portata di mano
sai che il grosso sacco di pietre diventa leggerissimo
nelle loro mani
perché, sempre, più della metà del peso lo trasporta
la Libertà.

Queste sono le mani dei compagni.

View original post 71 altre parole

Sinistra è amore

Essere Sinistra

terra-nella-mani

di Antonio DITARANTO

Carissimi compagni,

è un mondo strano quello che stiamo vivendo: alla temuta vigilia di una guerra globale che potrebbe segnare in modo irreversibile il destino di questo nostro straordinario pianeta. E non solo per il disastro e le distruzioni che essa inevitabilmente causerebbe, ma anche per il progressivo imbruttimento, veramente già in atto da tempo, dei rapporti tra i popoli del mondo, tra le differenti culture e il divario sempre più incolmabile tra i ricchi e i poveri della terra.

Sembra quasi che tutti, e con tutti intendo anche noi che crediamo in valori universali di fratellanza e solidarietà, abbiamo perso la bussola della speranza che un mondo migliore possa essere possibile.

Ecco, la speranza, ossia quella grande forza interiore che ha spinto sempre milioni di uomini a guardare oltre i propri confini, verso un infinito dove l’amore per le cose belle della vita possa in qualche…

View original post 495 altre parole

Democrazia e Sinistra

di Giancarlo Fagiano

Spunti per l’avvio di una discussione sul tema del rapporto sinistra e democrazia, e della sua attuale crisi (appunti vari a margine della lettura di “MicroMega 7/2015 – In debito di sinistra”)

democraziaInteressante l’ultimo numero di MicroMega da poco uscito. Già il titolo invita alla lettura, la quale poi non delude perché sono presenti alcuni articoli di sicuro spessore. Provo qui a fare una sintesi, ovviamente del tutto soggettiva, di quelli che di più mi hanno colpito, accompagnata da brevi commenti personali.

Si fa leggere l’editoriale introduttivo di Flores d’Arcais, il cui miglior contributo è però in un successivo articolo decisamente “critico” verso una certa tradizione marxista-leninista. Ci arriveremo. Si fa leggere, ma nulla di più. Come da tradizione MicroMega contiene l’ennesima lamentela sullo stato di salute della sinistra italiana e sulla persistente incapacità di dare vita ad un nuovo soggetto politico. E’, per chi…

View original post 2.575 altre parole

Amministrative? Lo scontro è politico e si chiama Costituzione

Il Blog Di Giuseppe Aragno

imagesA Roma il governo ha “fatto fuori” Marino, bombardando la Costituzione ben prima che Holland bombardasse i civili siriani per ritorsione; a Milano si decidono candidati sulla pelle degli elettori e a Napoli si candidano incandidabili, mentre si tagliano sistematicamente i fondi a De Magistris, che governa legittimamente. E’ una violenza istituzionale inaudita, ma in primavera a tenere banco non saranno i diritti massacrati dal governo. Le prossime elezioni amministrative si svolgeranno nel segno di Parigi. Sulle urne i kalašnikov peseranno come macigni e nelle grandi città le elezioni amministrative diverranno autentici laboratori politici, condizionati soprattutto dal contesto nazionale e internazionale.
Prima ancora di fare programmi, quindi, sarà bene capire in quale clima si voterà. Anzitutto quello della “sicurezza”, che, tuttavia, non catalizzerà l’attenzione sulla violenza delle città, vittime del rapporto tra partiti e criminalità organizzata. Significherà “ordine pubblico”, con il corollario di “terroristi”, che il circo mediatico descrive come…

View original post 499 altre parole