Archivio mensile:aprile 2016

Adesione alla manifestazione nazionale #StopTTIP del 7 maggio a #Roma

L’Altra Europa con Tsipras aderisce alla manifestazione nazionale StopTTIP del 7 maggio a Roma.

Il rischio di un’accelerazione tra i negoziatori dell’Unione Europea e Stati Uniti che porti alla stipula  del TTIP  dovuto alle elezioni per il presidente degli Stati Uniti lo avvertiamo come una vera e propria minaccia, giacché l’accelerazione potrebbe produrre un accordo “cornice” il cui merito sfuggirebbe ulteriormente a qualunque verifica aumentando a dismisura la cappa di segretezza intorno al trattato, mentre diventa sempre più urgente rompere quel muro di segretezza che caratterizza i negoziati intorno al Trattato.

Il TTIP inciderà profondamente sui processi democratici dei singoli paesi e dell’Unione Europea, in particolare, attraverso l’istituzione degli ISDS, tribunali speciali privati che interverranno, con potere di sanzione, sulle controversie legate agli scambi commerciali, ovvero a rimuovere ogni ostacolo che lo limiti, gli ostacoli sono  le norme di salvaguardia della tutela dei cittadini e dell’ambiente.

Si insedierà una sorta di “lex mercatoria” che sostituirà il diritto pubblico fino a depotenziare le prerogative dei parlamenti in materia di: giustizia, ambiente, servizi pubblici, agricoltura e la qualità del cibo, insomma deciderà sulle nostre vite.

Tutto ciò va combattuto e respinto!

L’Altra Europa  si mobilita, a fianco dei comitati locali e della Campagna Stop TTIP nazionale, per impedirne l’approvazione e aderisce allamanifestazione nazionale di carattere europeo, indetta dalla Campagna italiana STOP TTIP del 7 maggio a Roma, e si impegnaper la sua riuscita.

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Cara Sinistra

Lentispesse

Cara Sinistra,

Non so che fine tu abbia fatto, mi manchi, tantissimo, e in questo momento non ho speranze di incontrarti di nuovo. Purtroppo.

Ieri hai assistito immobile all’ennesimo vilipendio nei tuoi confronti. Dimmi, Cara Sinistra Italiana, se nella tua evoluzione era pensata la tua trasformazione nell’immonda alleata dei poteri forti, sputando nel piatto di minestra del popolo.

Dimmi, Cara Sinistra, cosa vuol dire aver perso l’amore viscerale del popolo che piangeva Berlinguer, a favore dell’amore effimero e occasionale dei figliocci ammaestrati dal culto di Andreotti. Spiegami come è stata possibile questa involuzione.

Di certo noi abbiamo la colpa, noi elettori  e noi uomini di sinistra, non siamo mai stati in grado di tenerci uniti e quindi abbiamo dovuto imbastardire il nostro corredo genetico con un incrocio innaturale con gli amici fuoriusciti dalla DC. Loro ci hanno colonizzato, ora basta vedere il partito principale che si fregia della storica tradizione…

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“17 aprile. La posta in gioco del referendum” di Redazione Contropiano

Montagne, mare e terre, liberi dalle trivelle. SI.

Buco1996-nei secoli a chi fedeli???

trivelle-1 Lo aveva fatto Craxi invitando la gente “ad andare al mare”, piuttosto che votare nel referendum sulla preferenza unica nel 1991. Lo fece Berlusconi per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua e per lo stop al nucleare nel 2011. Alla medesima genìa non poteva mancare Matteo Renzi che, sul referendum contro le trivelle del prossimo 17 aprile, sta apertamente lavorando per far saltare il quorum. I due precedenti lo smentiscono. Sia nel 1991 che nel 2011 la gente andò a votare e il quorum fu raggiunto. In entrambi i casi erano diventati referendum sulla leadership del paese e la voglia di buttarla per aria vinse la riluttanza nel recarsi alle urne.
Il Governo ha emanato il decreto di indizione del referendum solo il 16 febbraio, cioè appena 62 giorni prima della data indicata. Lo ha fatto unilateralmente, senza consultare i promotori del referendum né verificare la garanzia dell’informazione ai cittadini…

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