Anche se il vostro maggio ha fatto a meno del nostro coraggio…

Al movimento francese va tutta la nostra solidarietà, ma più che a parole dobbiamo esprimerla con la ripresa delle lotte su scala europea, la stessa scala su cui si impongono oggi le politiche delle classi dominanti.

Il sindacato è un'altra cosa

di Francesco Locantore.

Verrebbe da parafrasare la nota canzone di De André di fronte alla palese differenza della reazione della classe lavoratrice e della grande maggioranza della popolazione francese all’introduzione di una legge sul lavoro che ricalca il Jobs Act entrato in vigore in Italia dal marzo del 2015.

La loi travail (legge sul lavoro o Jobs Act per l’appunto) presentata dalla ministra Myriam El Khomri prevede:
– la possibilità per le aziende di raggiungere accordi con i sindacati in deroga al limite legale della giornata lavorativa (10 ore) fino a 12 ore. La durata della settimana lavorativa può essere portata dalle 35 ore previste per legge a 60 con un provvedimento del ministero del lavoro in caso di “circostanze eccezionali”, con il solo limite di non superare la media di 48 ore settimanali calcolate su una media di 16 settimane;
– la possibilità di derogare a livello di singolo…

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