Archivio mensile:giugno 2016

Le elezioni vanno e vengono, ma le rivoluzioni non finiscono mai

umbriapost

di Bernie Sanders  – Le elezioni vanno e vengono. Ma le rivoluzioni politiche e sociali che tentano di trasformate la nostra società non finiscono mai. Continuano ogni giorno, ogni settimana e ogni mese nella lotta per creare una nazione di giustizia sociale ed economica. E’ questo il compito del movimento sindacale. E’ questo il compito del movimento per i diritti civili. E’ questo il compito del movimento delle donne. E’ questo il compito del movimento per i diritti degli omosessuali. E’ questo il compito del movimento per l’ambiente. Ed è stato di questo che si è occupata l’attuale campagna elettorale da un anno a questa parte. E’ questo il compito della rivoluzione politica ed è per questo che la rivoluzione politica deve continuare nel futuro. I veri cambiamenti non arrivano mai dall’alto, né sono decisi nei salotti di ricchi sostenitori della campagna. Si verificano sempre dal basso, quando decine di milioni…

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SOLIDARIETÀ A LUCA CASARINI

Bloccherei Manifesterei Disobbedirei Occuperei
Io i reati che mi attribuiscono li ho compiuti, e posso andarne fiero.

colleghiamoci il blog di Antonia Romano

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Il post pubblicato su FB da Luca Casarini, e trascritto di seguito, suscita sbigottimento e sdegno. Gli attacchi alla democrazia passano anche attraverso politiche di rigore che colpiscono simboli della contestazione e della disobbedienza. La macchina del fango, invece, appartiene alla tradizione, tutta italiana, di mettere a tacere personaggi scomodi. Non ci sono parole per commentare quanto sta accadendo. Resta solo la piena solidarietà a Luca Casarini.

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“La stagione del conflitto si avvicina anche in Italia” (Tommaso Rodano)

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Triskel182

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Maurizio Landini, segretario della Fiom, sposa senza riserve le lotte francesi. “Le condivido nel merito e nel metodo. Il nostro sindacato ha partecipato alla manifestazione del 28 aprile e manderemo una delegazione ai cortei per lo sciopero generale del 14 giugno”.

Appoggia anche le forme molto dure della protesta?

In Francia c’è una tradizione diversa, un’attenzione ai diritti sociali storicamente molto forte. Il Jobs Act francese peraltro riguarda questioni fondamentali: stabilisce l’aumento dell’orario e la diminuzione dello stipendio; trasforma l’azienda nel luogo dove si possono modificare i contratti nazionali; permette alle imprese di licenziare per cause economiche senza particolari vincoli. È quello che è avvenuto sotto forme diverse nel nostro paese, e sta avvenendo in tutta Europa.

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