Archivio mensile:agosto 2019

LE FIABE DEI NEOLIBERISTI SONO NARRATE DA LINGUE BIFORCUTE.

I #giovani, come gli #anziani e tutta la gradazione anagrafica dei #lavoratori, sono ad un bivio: o accettano la falsa coscienza che viene proposta dal #pensierounico dei #massmedia, o iniziano ad #INDIGNARSI E #RIBELLARSI a chi li vorrebbe servi in #lotta, l’un contro l’altro, per i residui di #ricchezza che cadono dalle tavole dei #padroni. Per far ciò non vi è che uno strumento, la #POLITICA, il solo mezzo che consente di ottenere con la #lottacomune risultati per tutti.

Futura Umanità, il blog di Marco Bizzoni

Ribellione-005

“C’era una volta…” così iniziavano le fiabe per bambini, divenute tali dopo aver esaurito la loro funzione di spiegazione delle credenze nelle società più antiche. Oggi, nell’era del totus oeconomicus, il prof. Giavazzi, sul Corriere della Sera1 riprende il genere, affrontando la ripercussione in termini di costi economici sulle generazioni future, nel caso si mantenga immutato l’attuale modello si sviluppo capitalista. Il professore entra nel vivo della sua fiaba economica con questa frase: «Professore, perché dovremmo farci noi carico dei debiti accumulati dalla vostra generazione? Quelle spese vi hanno consentito di vivere al di sopra dei vostri mezzi, mentre noi non ne abbiamo tratto alcun beneficio…». Da anni questo è l’incipit favorito dei chierici della religione neoliberista. Il professore, da credente e sacerdote dell’ideologia suddetta, non ha potuto far altro che ammettere che le facili risposte dell’economia borghese potevano dare altre interpretazioni ma che comunque esse sarebbero state false.

View original post 677 altre parole

Pubblicità