Archivi tag: Esteri

Per sempre “Abu Ammar”

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Yasser Arafat. Il decimo anniversario della morte, per cause misteriose, del leader palestinese conferma che resiste il forte legame che univa Yasser Arafat al suo popolo. Il “rais” ha commesso errori ma, ricordano molti, era carismatico e teneva uniti i palestinesi. La sua celebre kufiyeh era la bandiera della Palestina. Intanto Ban Ki moon ordina l’inchiesta a Gaza sulle cannonate israeliane cadute sulle scuole dell’Onu e il ritrovamento in tre istituti di razzi di Hamas.

afp-a06-mideast-arafat-24-4_3“Yasser Ara­fat per me era come uno slo­gan con le gambe, teneva viva la que­stione pale­sti­nese, la sua kufiyeh è stata la ban­diera del nostro popolo in giro per il mondo”. Morad Laham, 40 anni di Betlemme, sot­to­li­nea di non essere un sim­pa­tiz­zante di Fatah, il movi­mento fon­dato dal lea­der pale­sti­nese scom­parso in que­sto giorno di 10 anni fa. E non ha con­di­viso tutte le scelte di Ara­fat. «Però gli rico­no­sco di essere stato un vero lea­der…

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Scozia: comunità o finanza globale

Domani vi è il referendum sull’indipendenza della Scozia dal Regno Unito. Qui potete leggere l’articolo di Esseblog “La Scozia, la crisi e la democrazia”. Qui, invece, l’augurio della sinistra indipendentista sarda. Infine il reblog che segue.

contro analisi

Il principale dogma e fondamento del pensiero unico liberista è che la sola giustificazione razionale di un’azione è il successo.
Se accettata, questa ideologia comporta due importanti conseguenze, facilmente riscontrabili negli Stati Uniti e in Inghilterra a partire dagli anni ottanta, in altri paesi europei un decennio dopo e ora, in misura crescente, nel resto del mondo. La prima è che chi vince, chi ha successo (i “winners”), aveva ragione; chi perde, non importa per quale motivo (i “losers”), aveva torto. Il libero mercato è insomma totalmente amorale, in quanto giudica un comportamento solo dal suo effetto, dunque a posteriori, e non in base a princìpi o valori condivisi.
La seconda conseguenza è che, mancando valori autorevoli in sé, in quanto logici o tradizionali, la conferma della validità di un’azione va ottenuta immediatamente o comunque nel minor tempo possibile. Se un prodotto non vende nei giorni o mesi successivi al…

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MOVIMENTO 5 STELLE: GIUSTE COLLOCAZIONI PER SBAGLIATE PRASSI

ilcomunista.it

di Luca Rodilosso

Da qualche tempo, nella sinistra anticapitalista e quindi nei fatti in tutti quei segmenti di mondo comunista (buona parte del pdci e prc, collettivi vari tra cui rete dei comunisti, militant, altri partiti tra cui il csp) ci si interroga a che gioco stia giocando il Movimento 5 Stelle, soprattutto nell’ambito della propria posizione sulle guerre (imperialiste) in medio oriente e in est europa, e nei rapporti con l’Europa stessa.

Ci sono state aperture molto positive – nell’ottica antimperialista – anche se caotiche, irregolari e discontinue, da parte di diversi esponenti del mondo politico a 5 stelle, ultimo ma non unico il caso di Di Battista rispetto alla retorica degli “interventi umanitari armati”. Molta società civile, tra cui la sempre presente Emergency di Gino Strada, combatte da anni con l’idea distorta dell’intervento armato per tutelare la democrazia, questa o quella fazione che si vedono da trent’anni e…

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La città dove la disoccupazione è allo 0% e l’affitto costa 15 €

Epi Centro

Da StopEuro:

Questo piccolo comune, ispirandosi agli ideali del socialismo storico, ha costruito nell’arco di 30 anni un sistema economico e sociale che garantisce la sussistenza dell’intera comunità e che ha permesso alla cittadina di reggere ai colpi della crisi economica che proprio in Andalusia ha prodotto negli ultimi anni gli effetti più devastanti.

Esperanza del Rosario Saavedra Martin – la vice di Gordillo – racconta che oggi, grazie alla cooperativa Humar, il 70% della popolazione residente ha un reddito sufficiente prodotto dal lavoro nei campi e dall’industria della trasformazione. Il resto della popolazione lavora in piccoli esercizi commerciali e ovviamente qualche impiego pubblico in scuole e uffici.

A Marinaleda si producono, conservano ed esportano peperoni, carciofi, legumi, olio d’oliva. La disoccupazione è allo 0% contro il 30% di media nazionale e il 21% della provincia di Siviglia. Il salario è lo stesso per tutti. Nei loro campi si…

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Chi di sanzioni ferisce…

Politica internazionale, il punto di Giulietto Chiesa

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giulietto chiesaIl Punto di Giulietto Chiesa – Mosca risponde alle sanzioni con sanzioni di ritorno. E’ una svolta clamorosa, senza precedenti. Indica che Putin non intende arretrare di un solo passo. La Russia ha bandito le importazioni di carne, latticini, frutta e verdura da Stati Uniti, Unione Europea, Norvegia, Canada e Australia, in risposta alle sanzioni per il ruolo di Mosca nella crisi ucraina. Lo ha dichiarato il primo ministro russo Dmitri Medvedev.

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“ONU e UE assenti nel dramma di Gaza”

Intervista ad ELEONORA FORENZA, parlamentare europea della lista Tsipras.
Al ritorno da GAZA.

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di Fabio Sebastiani, controlacrisi.org

Eleonora Forenza, parlamentare europea della lista Tsipras, si è recata nei giorni scorsi in Israele e Cisgiordania nell’ambito di una missione di parlamentari intergruppo italiani: Mattiello, Bordo, Nicchi, Fossati, Piras, Paris, Gribaudo, Tidei.

Che impressione avete ricavato dalla vostra vista? Avete potuto visitare Gaza in qualche modo?
Ci siamo potuti muovere solo in Cisgiordania. Per Gaza ci hanno detto di no. Anche perché fino a qualche giorno fa, prima della tregua, la situazione era molto molto complicata. La prima cosa che abbiamo fatto è stata la visita all’opsedale di Gerusalemme est, che accoglie parte dei feriti di Gaza, che è già una azione di per se molto complicata. Lo scenario è stato terrificante. Molti i bambini in condizioni gravissime.

I palestinesi in Cisgiordania che idea si sono fatti di questa aggressione a Gaza?

I cooperanti che abbiamo incontrato parlano di persone che non pensano nemmeno più a fuggire…

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Cialtron Act – Renzi

Possiamo quindi valutare con lucidità il pericolo nel quale ci troviamo: stiamo sfasciando la Costituzione per nutrire il narcisismo infantile di un capo mandamento che certo non ha né il coraggio né la visione per rifiutare le regole dell’onorata società globale, ma neanche riesce a ubbidire con puntualità agli ordini che gli vengono dalla cupola.

  Da Il Simplicissimus

il Simplicissimus

RenziOgni giorno che passa il fil di fumo senza arrosto che abbaglia e nasconde prende le chiare forme della pochezza e dell’improvvisazione. Proprio di quella da bar che si lsi concretizzò nel ghe pensi mi di Berlusconi e che ora viene integrata con “ci pensa la politica” da Renzi. C’è da rimanere allibiti a sentire il guappo di Firenze, invelenito per le dichiarazioni di Cottarelli, ex Fmi e commissario alla spending review, il quale ha detto che si stanno dilapidando soldi che non ci sono: punto su un argomento davanti al quale occorre dare un minimo di corpo alla chiacchiera, Renzi si è lanciato in un gioco delle tre carte per confondere l’uditorio: prima “i numeri (della spending review ndr) sono quelli”, poi ” i numeri non sono un problema” e infatti ” non ci si deve incaponirsi sulle virgole” per concludere con l’acuta riflessione che non si deve lasciare che “gestire l’Italia…

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