Archivi tag: guerra

TREDICI MILIARDI PER GLI F- 35 di Manlio Dinucci

il marxismo libertario

 
Pentagono. L’ambasciatore Usa Phillips: «L’Italia manterrà la parola data sui 90 caccia». Dopo l’annuncio della ministra Pinotti sul Cameri come «polo europeo» dei jet

A un giorno di distanza, nes­suna rea­zione vera e forte all’annuncio della mini­stra della difesa Roberta Pinotti. Così, men­tre l’Italia spro­fonda nella crisi e i lavo­ra­tori ancora ieri sono scesi in piazza con­tro il governo, Pinotti ha annun­ciato trion­fante «l’Italia ce l’ha fatta»: è stata scelta dal Pen­ta­gono quale «polo di manu­ten­zione dei veli­voli F-35 schie­rati in Europa, sia di quelli acqui­stati dai paesi euro­pei sia di quelli Usa ope­ranti in Europa». L’annuncio della mini­stra al ter­mine di un incon­tro con l’ambasciatore Usa a Roma, John Phil­lips, che le ha tra­smesso la deci­sione del Pen­ta­gono. Deci­sione in realtà scon­tata in quanto, come ricorda la stessa Pinotti, l’impianto Faco di Cameri (Novara) è stato con­ce­pito fin dall’inizio per ospi­tare sia le atti­vità di assem­blag­gio e col­laudo…

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Sel/ Un’altra difesa è possibile

“Per difendere la Costituzione e i diritti civili e sociali che in essa sono affermati, è indispensabile dotarsi di mezzi e strumenti non armati di intervento nelle controversie internazionali per attuare forme di difesa condotte con metodi non militari”.

[Arci - Giornalismo partecipato]

un_altra_difesaSinistra ecologia libertà propone un 4 novembre che esce dalla ritualità della commemorazione e sceglie la difesa popolare nonviolenta e non armata aderendo alla raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare che si concluderà il 25 aprile 2015. Leggi nel seguito dell’articolo il comunicato.

«Un’altra difesa è possibile. Anche Sel di Como parteciperà alla raccolta delle firme (ne servono 50.000) per depositare alla Camera dei Deputati la proposta di Legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”.

La raccolta si concluderà tra 6 mesi e le firme saranno consegnate alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, il 25 aprile 2015.

Il 4 novembre, anniversario della fine dell'”inutile strage” della prima guerra mondiale sarà quest’anno una giornata di mobilitazione nazionale per dare concretezza a ciò che prefiguravano le nostre madri e i nostri padri Costituenti con il ripudio della guerra: la…

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CENTO MILIONI DI EURO AL GIORNO IN ARMI (Alex Zanotelli)

Accet­tando le deci­sioni del ver­tice, Renzi è ora obbli­gato a inve­stire in armi il 2% del Pil. Signi­fica 100 milioni di euro al giorno. Que­sta è pura fol­lia per un paese come que­sto in piena crisi eco­no­mica. È la fol­lia di un mondo lan­ciato ad armarsi fino ai denti.

MANIFESTAZIONE CONTRO LE GUERRE – ROMA 11 SETTEMBRE 2014

Originally posted on L’Altra Europa – Roma:
Dal Cile alle torri di New York fino ai conflitti della guerra permanente di oggi.
Con noi ci saranno Moni Ovadia, Annamaria Rivera, Giuliana Sgrena, Raffaella Bolini.

ROMA – PIAZZA S.M. LIBERATRICE – TESTACCIO

Giovedì 11 SETTEMBRE ORE 19.30

ISIS e guerra in #Iraq I 30 punti di @Wu_Ming_Foundt

YBlog

La band di scrittori Wu Ming ha pubblicato ieri su Twitter 30 considerazioni, piuttosto interessanti e condivisibili, su quello che sta succedendo in Iraq. Le riprendiamo e le diffondiamo volentieri.
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1) Un mese fa il PKK ha scompigliato le previsioni sulla guerra in Nord Iraq / Sud Kurdistan. Oggi è la principale forza anti-IS sul campo.

1b) Per semplicità diciamo “PKK”, includendo anche la sua forza “cugina” siriana, che ha già liberato dall’IS il Kurdistan occidentale.

2) Di questo ruolo del PKK, intorno a cui ruota gran parte delle decisioni prese in questi giorni da USA e UE, parlan tutti i media globali.

3) Una delle chiavi per capire la situazione è proprio quel che è successo nel Kurdistan “siriano”, oggi zona libera del Rojava.

4) Da quasi 2 anni la guerriglia curda siriana (YPG) infligge pesanti sconfitte all’ISIS/IS, lo stesso accade da circa un mese in Iraq.

5)…

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“La sinistra è ipocrita: dalla pace alle armi” (Alessio Scheisari).

#GinoStrada, l’atteggiamento di certa “sinistra”

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Gino StradaL’ARCOBALENO PERDUTO Parla Gino Strada (Emergency).

“Nel 2003 erano tutti a manifestare in piazza, ora hanno cambiato idea perché sono tornati al governo. L’Isis? Dei sanguinari. I kalashnikov ai curdi? Pericoloso, è il regalo per gli amici del momento”.

L’intervista Gino Strada, Emergency.

“Jihadisti sanguinari, ma sono anche il prodotto della politica delle armi”.

Una volta che ho deciso di andare ad ammazzare qualcuno, la modalità è secondaria perché sto facendo la più grande cazzata che un essere umano possa fare”. Gino Strada vive e lavora in Sudan, ma è in contatto quotidiano con i medici della sua Emergency che gestiscono ospedali e campi profughi ad Arbat e Choman (nel Kurdistan iracheno), dove sono confluiti  migliaia di sfollati in fuga dalle regioni sotto  attacco dell’Isis e  dalla guerra civile  in Siria.  Che cosa sta succedendo in Medio Oriente?  Ho vissuto tre anni e mezzo…

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