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UNIRE LA SINISTRA: COME SI FA IN EUROPA?

Associazione per l'Unità’ della Sinistra Anticapitalista

  • DIBATTITOUnire la Sinistra: come si fa in Europa?@zak

Ogni Paese del “Vecchio Continente” ha le sue caratteristiche, la sua storia, la sua composizione di classe. Si parla spesso di unire le forze anticapitaliste come avviene in altre nazioni, ma non si declinano mai i modelli concreti di organizzazione. “La Città Futura” intende invece farlo iniziando dal prossimo numero un viaggio alla scoperta di come sono fatte la Linke, il Front de Gauche, Syriza, la CDU e poi le altre formazioni dell’Est e del vicino Oriente e poi, chissà, anche di altre parti del mondo.

di Marco Nebuloni 

Quando non si riconosce la specificità di una data situazione spesso ci si rimette alla bontà di un modello. Ed è così che avviene quando per l’individuazione di una via italiana all’unità della sinistra, si prendono a riferimento, di volta in volta, diverse esperienze europee da imitare, in tutto o in parte.

Innanzitutto, diamo per acquisito che la storia…

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Eroi un par di palle (Marco Travaglio).

” la differenza fra i vecchi e i nuovi politici non è che abbiano smesso di rubare: ma solo di vergognarsi.”

Triskel182

Nardi (2)

Allegria! Torna – lo annuncia Repubblica – il finanziamento pubblico ai partiti. Qualcuno dirà: perché, era mai andato via? No, ma l’anno scorso era passata una legge targata Letta che lo trasformava da diretto a indiretto: dal 2017 i partiti incasseranno più o meno gli stessi soldi di prima a carico nostro, ma sotto forma di sconti e agevolazioni al posto dei “rimborsi” a pioggia e a forfait. Solo che ora dovranno almeno rendicontare le spese elettorali, mentre prima si facevano rimborsare anche quelle inesistenti. E non ne vogliono sapere, anche perché per vent’anni si erano regalati un paio di miliardi camuffati da rimborsi per le campagne elettorali, mentre per i tre quarti erano finanziamenti alle loro elefantiache strutture, ma non potevano ammetterlo, salvo confessare la truffa per aggirare il referendum del 1993.

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Napoli: De Magistris autolesionista abbraccia Vendola

Sinistra Anticapitalista

da Pop Off

Il sindaco di Napoli allude a un nuovo soggetto “oltre Napoli” ma Sel non intende rinunciare al rapporto col Pd. Un accordo politico che complica il rapporto tra De Magistris e i movimenti sociali.

di Antonello Zecca

Nei resoconti dell’assemblea campana di Sinistra, Ecologia e Libertà Nichi Vendola ha suggellato con un abbraccio a De Magistris il nuovo patto politico con il sindaco di Napoli.

Per ammissione dello stesso sindaco, si tratterebbe nientepopodimeno della nascita di un soggetto politico “oltre Napoli e le regionali”., quindi con respiro nazionale. Con qualche entusiasmo in meno Vendola ha tuttavia confermato la convergenza, corroborata anche dal precedente ingresso nella maggioranza che sostiene il sindaco di Napoli del suo partito (SEL è anche in trattativa per la guida di un assessorato).

È interessante notare che dalle dichiarazioni di Vendola emerge la volontà di non chiudere al PD, quanto piuttosto di chiedere una…

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Il Paese ostaggio del voto di scambio ecco come la corruzione prospera sulla povertà (FEDERICO FUBINI).

Triskel182

Voto di scambioIl caso
Nei comuni più benestanti l’affluenza alle politiche è più alta che alle comunali In quelli meno ricchi succede il contrario Perché è lì che si può esercitare il controllo sulle scelte degli elettori.
ROMA – I pacchi di pasta agli anziani portati alle primarie del Pd per il Comune di Roma. Le file di elettori nei quartieri ad alta densità di rom ed altri cittadini con diritto di voto, ma senza lavoro. Il voto di scambio, fondamenta del potere della tribù di Mafia Capitale per piazzare uomini fedeli e controllare gli appalti o le imprese municipali, non è un’esclusiva di Roma. Non è neppure una novità, perché è passato agli annali del folclore per le promesse di una scarpa prima e una dopo il voto nella Napoli anni ’50 del sindaco Achille Lauro.
Questa volta però è diverso. Questa non è più l’Italia del boom, con i tassi di…

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TREDICI MILIARDI PER GLI F- 35 di Manlio Dinucci

il marxismo libertario

 
Pentagono. L’ambasciatore Usa Phillips: «L’Italia manterrà la parola data sui 90 caccia». Dopo l’annuncio della ministra Pinotti sul Cameri come «polo europeo» dei jet

A un giorno di distanza, nes­suna rea­zione vera e forte all’annuncio della mini­stra della difesa Roberta Pinotti. Così, men­tre l’Italia spro­fonda nella crisi e i lavo­ra­tori ancora ieri sono scesi in piazza con­tro il governo, Pinotti ha annun­ciato trion­fante «l’Italia ce l’ha fatta»: è stata scelta dal Pen­ta­gono quale «polo di manu­ten­zione dei veli­voli F-35 schie­rati in Europa, sia di quelli acqui­stati dai paesi euro­pei sia di quelli Usa ope­ranti in Europa». L’annuncio della mini­stra al ter­mine di un incon­tro con l’ambasciatore Usa a Roma, John Phil­lips, che le ha tra­smesso la deci­sione del Pen­ta­gono. Deci­sione in realtà scon­tata in quanto, come ricorda la stessa Pinotti, l’impianto Faco di Cameri (Novara) è stato con­ce­pito fin dall’inizio per ospi­tare sia le atti­vità di assem­blag­gio e col­laudo…

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La sinistra e la battaglia di Atene: questione di vita o di morte

Da il Simplicissimus
#‎Sinistra‬, in ogni caso è evidente che se ci si sottrarrà con una scusa o con un’altra alla battaglia di Grecia, se ancora una volta di fronte a uno snodo storico prevarranno esitazioni, distinguo, illusioni, prudenze di altri tempi possiamo scrivere la parola fine su una lunga storia.

il Simplicissimus

73035110Questione di vita o di morte. Con tutta probabilità la sinistra italiana ed europea si troverà presto di fronte a un possibile momento di svolta che ne deciderà la riemersione o la scomparsa definitiva dopo un lungo coma. Da una parte ci sarà la possibilità di riunirsi attorno a una grande battaglia interna ed esterna contro la finanza globale, dall’altra quella di farsi atrofizzare del tutto da divisioni e pochezza di strategia.

L’occasione sarà data dalla Grecia ( vedi qui) dove probabilmente si arriverà ad elezioni anticipate e dove, sempre che non accadano fatti anomali, Syriza ha buone probabilità di conquistare la maggioranza assoluta o quasi grazie proprio ai premi di maggioranza a suo tempo imposti dalla troika per permettere alla destra di governare indisturbata. Se questo dovesse accadere è evidente che Tsipras, nonostante la moderazione istituzionale e monetaria espressa in questi anni, non si sa quanto tattica o strategica o semplicemente dilatoria, non…

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