Archivi tag: pace

Per sempre “Abu Ammar”

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Yasser Arafat. Il decimo anniversario della morte, per cause misteriose, del leader palestinese conferma che resiste il forte legame che univa Yasser Arafat al suo popolo. Il “rais” ha commesso errori ma, ricordano molti, era carismatico e teneva uniti i palestinesi. La sua celebre kufiyeh era la bandiera della Palestina. Intanto Ban Ki moon ordina l’inchiesta a Gaza sulle cannonate israeliane cadute sulle scuole dell’Onu e il ritrovamento in tre istituti di razzi di Hamas.

afp-a06-mideast-arafat-24-4_3“Yasser Ara­fat per me era come uno slo­gan con le gambe, teneva viva la que­stione pale­sti­nese, la sua kufiyeh è stata la ban­diera del nostro popolo in giro per il mondo”. Morad Laham, 40 anni di Betlemme, sot­to­li­nea di non essere un sim­pa­tiz­zante di Fatah, il movi­mento fon­dato dal lea­der pale­sti­nese scom­parso in que­sto giorno di 10 anni fa. E non ha con­di­viso tutte le scelte di Ara­fat. «Però gli rico­no­sco di essere stato un vero lea­der…

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Sel/ Un’altra difesa è possibile

“Per difendere la Costituzione e i diritti civili e sociali che in essa sono affermati, è indispensabile dotarsi di mezzi e strumenti non armati di intervento nelle controversie internazionali per attuare forme di difesa condotte con metodi non militari”.

[Arci - Giornalismo partecipato]

un_altra_difesaSinistra ecologia libertà propone un 4 novembre che esce dalla ritualità della commemorazione e sceglie la difesa popolare nonviolenta e non armata aderendo alla raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare che si concluderà il 25 aprile 2015. Leggi nel seguito dell’articolo il comunicato.

«Un’altra difesa è possibile. Anche Sel di Como parteciperà alla raccolta delle firme (ne servono 50.000) per depositare alla Camera dei Deputati la proposta di Legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”.

La raccolta si concluderà tra 6 mesi e le firme saranno consegnate alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, il 25 aprile 2015.

Il 4 novembre, anniversario della fine dell'”inutile strage” della prima guerra mondiale sarà quest’anno una giornata di mobilitazione nazionale per dare concretezza a ciò che prefiguravano le nostre madri e i nostri padri Costituenti con il ripudio della guerra: la…

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Domenica 19 ottobre rinnoviamo il nostro impegno per la pace: tutti alla marcia Perugia Assisi

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Domenica 19 ottobre marceremo insieme contro la terza guerra mondiale, per la pace e la fraternità. Sarà un giorno importante per dare voce a tutte le persone che chiedono disperatamente il nostro aiuto, per chiudere l’era della Grande Guerra e dare inizio all’era della Grande Pace. Ma, come sappiamo, marciare non basta. Oggi più che mai abbiamo bisogno di trasformare la Marcia di un giorno nella Marcia di tutti i giorni.

Di fronte alle gravi crisi che stiamo vivendo, abbiamo bisogno di ripensare e rinnovare il nostro impegno per la pace, di accrescerne la qualità e l’efficacia, di unire le forze e promuovere il più ampio coinvolgimento di ragazzi e ragazze, gruppi, associazioni e istituzioni.

Il popolo della PerugiAssisi è una vasta rete di persone, gruppi, associazioni, scuole ed enti locali. Una rete che deve farsi sentire con sempre più continuità, competenza e profondità, agendo insieme con una strategia comune.

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Un passo in avanti, con truffa

Un passo in avanti, con truffa.
La Camera dei depu­tati ha votato ieri le nuove mozioni sul pro­gramma dei cac­cia­bom­bar­dieri F35. Sono state boc­ciate quelle (di Sel e M5S) che pun­ta­vano alla can­cel­la­zione del pro­gramma e appro­vate quella del Pd, che chiede il dimez­za­mento del finan­zia­mento del pro­gramma, e quelle di Forza Ita­lia e Scelta civica per il «man­te­ni­mento degli impe­gni pre­ce­den­te­mente assunti». Un vero pastic­cio oppure una truffa: il governo potrà deci­dere di seguire a seconda delle esi­genze la linea che ritiene più opportuna. http://ilmanifesto.info/un-passo-in-avanti-con-truffa/

CENTO MILIONI DI EURO AL GIORNO IN ARMI (Alex Zanotelli)

Accet­tando le deci­sioni del ver­tice, Renzi è ora obbli­gato a inve­stire in armi il 2% del Pil. Signi­fica 100 milioni di euro al giorno. Que­sta è pura fol­lia per un paese come que­sto in piena crisi eco­no­mica. È la fol­lia di un mondo lan­ciato ad armarsi fino ai denti.

“La sinistra è ipocrita: dalla pace alle armi” (Alessio Scheisari).

#GinoStrada, l’atteggiamento di certa “sinistra”

Triskel182

Gino StradaL’ARCOBALENO PERDUTO Parla Gino Strada (Emergency).

“Nel 2003 erano tutti a manifestare in piazza, ora hanno cambiato idea perché sono tornati al governo. L’Isis? Dei sanguinari. I kalashnikov ai curdi? Pericoloso, è il regalo per gli amici del momento”.

L’intervista Gino Strada, Emergency.

“Jihadisti sanguinari, ma sono anche il prodotto della politica delle armi”.

Una volta che ho deciso di andare ad ammazzare qualcuno, la modalità è secondaria perché sto facendo la più grande cazzata che un essere umano possa fare”. Gino Strada vive e lavora in Sudan, ma è in contatto quotidiano con i medici della sua Emergency che gestiscono ospedali e campi profughi ad Arbat e Choman (nel Kurdistan iracheno), dove sono confluiti  migliaia di sfollati in fuga dalle regioni sotto  attacco dell’Isis e  dalla guerra civile  in Siria.  Che cosa sta succedendo in Medio Oriente?  Ho vissuto tre anni e mezzo…

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