Archivi tag: Palestina

Per sempre “Abu Ammar”

umbriapost

Yasser Arafat. Il decimo anniversario della morte, per cause misteriose, del leader palestinese conferma che resiste il forte legame che univa Yasser Arafat al suo popolo. Il “rais” ha commesso errori ma, ricordano molti, era carismatico e teneva uniti i palestinesi. La sua celebre kufiyeh era la bandiera della Palestina. Intanto Ban Ki moon ordina l’inchiesta a Gaza sulle cannonate israeliane cadute sulle scuole dell’Onu e il ritrovamento in tre istituti di razzi di Hamas.

afp-a06-mideast-arafat-24-4_3“Yasser Ara­fat per me era come uno slo­gan con le gambe, teneva viva la que­stione pale­sti­nese, la sua kufiyeh è stata la ban­diera del nostro popolo in giro per il mondo”. Morad Laham, 40 anni di Betlemme, sot­to­li­nea di non essere un sim­pa­tiz­zante di Fatah, il movi­mento fon­dato dal lea­der pale­sti­nese scom­parso in que­sto giorno di 10 anni fa. E non ha con­di­viso tutte le scelte di Ara­fat. «Però gli rico­no­sco di essere stato un vero lea­der…

View original post 839 altre parole

Pubblicità

“Anche l’Italia riconosca la Palestina”

umbriapost

di Fabio Amato e Paolo Ferrero – Il voto del Parlamento inglese favorevole al riconoscimento dello stato palestinese è un atto che va imitato.
Il Parlamento italiano segua l’esempio di quello britannico e impegni il governo a riconoscere lo stato palestinese, senza piegarsi alle minacce del governo di estrema destra israeliano, responsabile dei crimini di guerra di Gaza. E’ un atto doveroso, che può contribuire a sbloccare l’inerzia della comunità internazionale e finalmente veder riconosciuto il diritto del popolo palestinese al proprio stato, e a costringere Israele a fermare la sua opera incessante di colonizzazione di Gerusalemme Est e dei territori palestinesi.

View original post

Fatah e Hamas ci riprovano, governo di unità

umbriapost

Palestina. Ieri al Cairo i due principali movimenti politici palestinesi hanno raggiunto un nuovo accordo. E’ una ricucitura che rilancia il ruolo dell’esecutivo tecnico nato ad inizio giugno che non aveva mai potuto estendere la sua autorità anche su Gaza. Si attende la reazione di Israele. Abu Mazen presenta la sua iniziativa all’Onu

fatah-hamasFatah e Hamas ci ripro­vano. Dopo gli scambi di accuse di que­ste ultime set­ti­mane, frutto anche delle ten­sioni cau­sate dalla deva­stante offen­siva israe­liana con­tro Gaza, ieri al Cairo i due prin­ci­pali movi­menti poli­tici pale­sti­nesi hanno rag­giunto un accordo per la rico­sti­tu­zione di un governo di unità nazio­nale anche a Gaza. E’ una ricu­ci­tura che rilan­cia il ruolo dell’esecutivo tec­nico gui­dato dal pre­mier Rami Ham­dal­lah nato ad ini­zio giu­gno – figlio della ricon­ci­lia­zione tra Fatah ed Hamas avve­nuta fine aprile — che non aveva mai potuto esten­dere la sua auto­rità anche su Gaza. Per colpa di Hamas, ha pro­te­stato il pre­si­dente…

View original post 468 altre parole

LE COMUNITA’ PALESTINESI IN ITALIA LANCIANO UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA PER IL 27 SETTEMBRE

News of the World

Un appello è stato lanciato dalle comunità palestinesi in Italia chiedendo a tutte le forze solidali con il popolo palestinese e indignate per l’ennesimo mattatoio scatenato da Israele contro Gaza di mobilitarsi e indica una data, sabato 27 settembre, per una manifestazione nazionale a Roma.

Qui di seguito il testo dell’appello:

Terra, pace e diritti per il popolo palestinese. Fermiamo l’occupazione

Appello per una manifestazione nazionale in sostegno al popolo palestinese il 27 settembre a Roma

L’aggressione Israeliana contro il popolo palestinese continua, dalla pulizia etnica del 1948, ai vari massacri di questi decenni, dal muro dell’apartheid, all’embargo illegale imposto alla striscia di Gaza e i sistematici omicidi mirati, per finire con il fallito tentativo di sterminio perpetuato in questi ultimi giorni sempre a Gaza causando più di 2000 morti ed oltre 10.000 ferite.

Il Coordinamento delle comunità palestinesi in Italia indice una manifestazione nazionale di solidarietà:

– per il…

View original post 221 altre parole

Un bel po’ di motivi per cui i palestinesi non perderanno mai

Tana Libera Tutti

Infanzia Infanzia

Dopo oltre un mese di bombardamenti, la Striscia di Gaza piange almeno 1.950 morti. I feriti sono quasi 10mila, le case distrutte o danneggiate altrettante. Gli sfollati sono oltre 520mila – un quarto dell’intera popolazione. A piangere non è solo Gaza. Piange tutta la Palestina che in questi giorni ha saputo ritrovare se stessa. Da tanto non vedevo in Cisgiordania, a Gerusalemme, in ’48 (l’attuale Stato di Israele) tanta voglia di unità, di mobilitazione dal basso, di partecipazione attiva al di là di appartenenze politiche e strategie da leadership annichilita. Questa è una delle ragioni per cui il popolo palestinese non perderà. Ce ne stanno tante altre.

Una coppia di Gaza si è sposata ieri in una scuola dell’Unrwa, dove è rifugiata perché le case di entrambi sono state bombardate e distrutte dai droni israeliani. Si sono sposati applauditi dagli altri sfollati, hanno passato la notte di nozze all’hotel…

View original post 376 altre parole

“ONU e UE assenti nel dramma di Gaza”

Intervista ad ELEONORA FORENZA, parlamentare europea della lista Tsipras.
Al ritorno da GAZA.

umbriapost

di Fabio Sebastiani, controlacrisi.org

Eleonora Forenza, parlamentare europea della lista Tsipras, si è recata nei giorni scorsi in Israele e Cisgiordania nell’ambito di una missione di parlamentari intergruppo italiani: Mattiello, Bordo, Nicchi, Fossati, Piras, Paris, Gribaudo, Tidei.

Che impressione avete ricavato dalla vostra vista? Avete potuto visitare Gaza in qualche modo?
Ci siamo potuti muovere solo in Cisgiordania. Per Gaza ci hanno detto di no. Anche perché fino a qualche giorno fa, prima della tregua, la situazione era molto molto complicata. La prima cosa che abbiamo fatto è stata la visita all’opsedale di Gerusalemme est, che accoglie parte dei feriti di Gaza, che è già una azione di per se molto complicata. Lo scenario è stato terrificante. Molti i bambini in condizioni gravissime.

I palestinesi in Cisgiordania che idea si sono fatti di questa aggressione a Gaza?

I cooperanti che abbiamo incontrato parlano di persone che non pensano nemmeno più a fuggire…

View original post 411 altre parole