Archivi tag: Regionali

IL MODELLO MARCHE AI TITOLI DI CODA!

Dal Cantiere delle Altre #Marche – #SinistraUnita
Comitati de L’Altra Europa con Tsipras – Sinistra Ecologia e Libertà – Partito dei Comunisti Italiani – Partito della Rifondazione Comunista.

cantiere sinistra marcheCOMUNICATO STAMPA

Il modello Marche costruito dal PD basato sull’alleanza con i conservatori dell’UDC, imperniato su Spacca, eretto contro la sinistra si è spezzato ed è deflagrato. E, come ogni sorda lotta per il potere è arrivata ai titoli di coda, sta degradando in lancio di stracci e contumelie fra ex soci.

Oggi si scaricano addosso pesanti reciproche accuse: Spacca dicendo che il PD non ha la capacità di governare il futuro, il PD dicendo che Spacca è attaccato alla poltrona e di non voler innovare.

Eppure hanno governato insieme e a lungo, condividendo in sintonia le stesse politiche.

Parlano di centro-sinistra, eppure – entrambi – continuano a disputarsi le spoglie del centro destra. La realtà è che hanno governato insieme e hanno fallito tutti. Non c’è qualcuno che possa chiamarsi fuori.

  • Portano la responsabilità di non avere programmato e di non avere governato, in modo adeguato, una crisi che…

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Elezioni regionali. Sinistre unite al 6,2%.

Al netto delle diverse alleanze nelle 2 regioni interessate al voto, le sinistre unite hanno raggiunto il 5,5% in Calabria (La Sinistra+L’Altra Calabria) e il 6,9% in Emilia Romagna (Sel+L’Altra Emilia Romagna). Quindi, facendo una media, il risultato complessivo è pari al 6,2%.

Con un progetto unitario della sinistra e nell’ottica dell’Italicum in approvazione che non prevede coalizioni forzate con i moderati, questi numeri potrebbero essere ancora più positivi, sulla scia di Podemos e Syriza.

Red. sinistraunita.tk

Photo credit: http://selsmcv.blogspot.it

L’ALTRA EMILIA ROMAGNA C’È

tsiprastn

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A conferma di come l’alternativa al PD di Renzi, la coerenza e la chiarezza delle posizioni paghi, il nostro amico Piergiovanni Alleva sarà in consiglio regionale in Emilia Romagna.
Ciò che lì è accaduto, come giustamente faceva osservare Cristina Quintavalla, è uno sciopero del voto ed è preoccupante in termini di partecipazione ma anche di rappresentanza.
In uno tsunami politico che non ha confronti con nessun’altra competizione elettorale precedente, il risultato dell’ Altra Emilia Romagna, mutilata della presenza di Sel, che alle europee aveva sostenuto l’Altra Europa con Tsipras, conferma di fatto la nostra presenza in quella regione come a maggio e incita tutte e tutti noi a continuare a testa alta. Un’Altra Italia è possibile.

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Elezioni Regionali del 23/11: Programma e Candidati dell’Altra Emilia Romagna

YBlog

Cittadinanza attiva per un’Altra Emilia-Romagna

L’Emilia Romagna è attraversata da una profonda crisi scatenata dalle politiche neoliberiste degli ultimi anni, assunte passivamente dalle direttive europee e dai governi nazionali e che la Regione non ha contestato, anzi, ha fatto integralmente proprie.

Occorre cambiare direzione e battersi contro questa logica del profitto che tutto trasforma in merci: i beni naturali, il lavoro, i diritti, la democrazia.

Siamo la sola forza alternativa a questa deriva neoliberista per questo ci batteremo fino in fondo per difendere la dignità di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori e delle tante, troppe, persone senza lavoro.

Ci candidiamo al governo della Regione per attuare una politica che abbia come obiettivi fondamentali il rilancio dell’occupazione, la difesa e l’estensione dei diritti, il contrasto alla privatizzazione dei servizi pubblici e del sistema scolastico, la difesa dell’ambiente e la conversione ecologica dell’economia, la promozione della partecipazione diretta dei cittadini…

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L’Altra Calabria: noi siamo la vera sinistra senza politici di professione

L'ORA SIAMO NOI

«Siamo persone impegnate nel lavoro e sul territorio, non professionisti della politica. Non la intendiamo come una professione, ma come un impegno quotidiano per la collettività che mettiamo concretamente nel lavoro, nell’associazionismo e in politica. Siamo miti col sorriso, ma determinati. Siamo persone che credono in una lista come L’Altra Calabria di qualità, al 40% femminile e rappresentativa di tutte le aree della provincia. Non siamo una forza di protesta, ma di proposta. Una lista che rappresenta la vera sinistra».

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Regionali, l’esordio dei candidati di “L’Altra Calabria”

#Regionali #Calabria, la #Sinistra c’è

L'ORA SIAMO NOI

Presentati a Lamezia Terme la lista e i candidati de “L’Altra Calabria”. L’incontro ha preso il via con il saluto da parte del candidato presidente alla Regione Domenico Gattuso, che – si legge in una nota – ha voluto sottolineare il percorso non facile e tortuoso che ha portato alla presentazione e accettazione della lista: dalla raccolta firme portata a termine in tempi ristrettissimi ai cavilli burocratici tesi a ostacolare (perfino ad impedire) la presentazione della candidatura.

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Dopo L’Altra Europa, L’Altra Emilia-Romagna e L’Altra Calabria #primalepersone

Appoggiamo e ci prodigheremo per sostenere le Liste L’Altra Emilia Romagna e L’Altra Calabria che hanno espresso come candidati presidenti Cristina Quintavalla e Domenico Gattuso, persone di provata competenza e serietà, personalità di quella società che sta cercando di darsi una rappresentanza, fino ad ora negata.
Riteniamo che L’Altra Emilia Romagna e L’Altra Calabria siano progetti politici in assoluta continuità con L’Altra Europa.

Photo credit: iovoto.mtv.it

#primalepersone

«Avanziamo la proposta di dare vita in Italia a una lista promossa da movimenti e personalità della società civile, autonoma dagli apparati partitici, che sia una risposta radicale alla debolezza italiana».
Torniamo ancora qui, alla pervicace debolezza italiana.
Torniamo all’Appello iniziale degli ex garanti e al documento “Dopo l’Altra Europa” presentato all’assemblea del 19 luglio a Roma dove si affermava “Ora è più che mai necessario lavorare a un allargamento del campo, fermando le vecchie logiche di partito (non le identità politiche) che rischiano di far franare il progetto: per farlo, dobbiamo recuperare e risignificare lo spirito unitario dal quale la nostra avventura ha preso le mosse”.
Siamo ancora a questo: all’invito a non far franare un sogno che ha iniziato a muovere i primi e faticosi passi. Rinnoviamo l’appello all’unità e alla coerenza del percorso, alla fattiva condivisione dei tre obiettivi e dei 10 punti programmatici della…

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Emilia, elettori in fuga dalle primarie del Pd (David Marceddu).

Da Il Fatto Quotidiano del 29/09/2014.
Appena il 15% delle persone che un anno fa parteciparono alle primarie tra Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati sono tornate al voto.

Triskel182

Bonaccini

DELUSI. Vince Bonaccini ma dopo scandali e inchieste crolla l’affluenza: -85% rispetto al 2013.

Emilia, Bonaccini vince a urne vuote.

Alla fine, come previsto, le primarie più tormentate della storia del Partito democratico incoronano Stefano Bonaccini candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra con il 60% dei consensi, contro il 40% del suo sfidante Roberto Balzani, ex sindaco di Forlì. Eppure, quella del fedelissimo di Matteo Renzi, che nella corsa era appoggiato praticamente da tutte le anime del Pd, è una festa solo a metà. Rovinata da una vittoria non schiacciante contro lo sfidante, e soprattutto da un calo dell’affluenza ai gazebo che da queste parti ha pochi precedenti: appena il 15% delle persone che un anno fa parteciparono alle primarie tra Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati sono tornate al voto.  

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