Archivi tag: Renzi

LA SOLITUDINE DI DI MATTEO “QUESTO PAESE È INDIFFERENTE” (Sandra Rizza).

Triskel182

Di MatteoUN PENTITO ANNUNCIA “IL TRITOLO” PER IL PM DELLA TRATTATIVA, SILENZI E VELENI IN PROCURA E AI PIANI ALTI DI PALERMO. LUI AI 2.000 IN PIAZZA: “NON VI ADEGUATE”.

Palermo – Il tritolo per lui è nascosto da qualche parte nelle borgate di Palermo, ma da 48 ore, da quando cioè il neopentito Vito Galatolo ha raccontato che il piano di morte per Nino Di Matteo è pronto a scattare, non una mail e neppure un sms è arrivato al magistrato sotto minaccia da parte dei colleghi della Procura di Palermo. “Niente di niente”, dice un amico che lo conosce bene. Dopo due anni di continue intimidazioni, il pm della “trattativa” continua a rimanere un uomo solo. Per questo ieri mattina, dritto nella piazza davanti al Palazzo di Giustizia, il magistrato non ha trattenuto la commozione davanti agli studenti, coordinati da Scorta Civica e dalle Agende Rosse, che si sono…

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Renzi, la destra si veste di sinistra – Altrenotizie.org

Prima di uno scontro tra “vecchia guardia” e nuovisti, più che una divergenza sul tema dell’applicazione dell’articolo 18, lo scontro interno alla direzione del PD ha raccontato un dato difficile da confutare: Matteo Renzi è l’ultima, fastidiosa iperbole della vicenda politica italiana. Quella cioè che vede un uomo con idee di destra dirigere un partito che si vorrebbe del centrosinistra.

Continua a leggere>>>  Fabrizio Casari – Altrenotizie.org

 

 

PROVINCE I NOMINATI SE LI SPARTISCONO IL PD E FORZA ITALIA (Carlo Tecce).

ForzaItalia-PdAltroché abolizione delle provincie, qui hanno abolito solo le elezioni

Triskel182

DelrioENTRO IL 12 OTTOBRE VERRANNO RINNOVATI 64 CONSIGLI E COSTITUITE 8 CITTÀ METROPOLITANE: NIENTE ELETTORI, SOLO LOGICHE DI PARTITO. AZZERATE LE LISTE CIVICHE.

Un po’ ristrette, un po’ insolventi, molto disordinate, però le Province stanno bene. E tra un paio di settimane, senza che le piazze siano invase da ingombranti palchetti per i comizi e senza consultare i cittadini con relativo scrutinio notturno e le proiezioni dei sondaggisti, saranno persino rinnovate, rimpinguate. Ci saranno presidenti (64), consiglieri (760); presidenti di città metropolitane  (8) e consiglieri di città metropolitane (162): una carovana un po’ ridotta, rispetto all’epoca di elezione di primo livello, questa è di secondo livello, politici votati votano politici: ce n’erano 2500, adesso saranno 986, ma si scelgono tra loro.

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Landini cambia verso?

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Riportiamo l’intervista rilasciata alla Repubblica, più uno stralcio dell’articolo de il manifesto relativo all’incontro a #PalazzoChigi, avvenuto qualche giorno dopo e il commento molto critico di Adriano Alessandria, componente del direttivo provinciale Fiom Cgil Nazionale #Torino.

transiberiani

di barbarasiberiana & transiberiana9

C’è baruffa in casa FIOM. E non solo lì.

Il “filo diretto” fra Landini e Renzi infastidisce molti, che nelle dichiarazioni del leader della Fiom leggono un “cambio di verso” un po’ sospetto.

Ma andiamo con ordine: riportiamo l’intervista rilasciata a “Repubblica”, uno stralcio dell’articolo de “Il Manifesto” relativo all’incontro a Palazzo Chigi avvenuto qualche giorno dopo e il commento molto critico di Adriano Alessandria, componente del direttivo provinciale FIOM di Torino.

LANDINI: “SINDACATO INUTILE? ANCHE RENZI SA CHE DA SOLO NON CAMBIA IL PAESE”

Di Paolo Griseri – La Repubblica, 25/08/2014

Il leader della Fiom-Cgil: “Non è il sindacato a bloccare l’economia, gli accordi per salvare le aziende li firmiamo, piuttosto vedo gli eredi delle famiglie capitalistiche che scappano, in Germania lo Stato è presente”.

I prossimi mesi saranno molto difficili: “Se il governo e la politica non dimostrano di aver capito qual è la…

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I mille giorni di Renzi

Il manifesto
di Giorgio Airaudo ex sindacalista FIOM capolista in Piemonte per Sinistra Ecologia Libertà.

umbriapost

di Giorgio Airaudo – Men­tre il nostro pre­si­dente del con­si­glio pensa alle slide dei pros­simi mille giorni ci sono ita­liane e ita­liani che aspet­tano di capire dove siano finite le slide dei primi cento. Aspet­tano rispo­ste, a dire il vero, da almeno tre Governi: quello di Monti, quello di Letta, e quello di Renzi, dopo i gua­sti che agli ita­liani e all’Italia hanno gene­rato le poli­ti­che neo libe­ri­ste degli ese­cu­tivi di cen­tro­de­stra di Ber­lu­sconi (e dei suoi ministri).

I primi che atten­dono di essere nomi­nati — magari anche solo in un tweet del nostro pre­mier — sono gli eso­dati, nuova figura sociale gene­rata dalla mano­vra For­nero che non aveva pre­vi­sto tran­si­zioni, com­pen­sa­zioni o tutele per chi lasciava in mezzo a un guado. Il governo Monti ha usato le pen­sioni come un ban­co­mat per sedare i mer­cati e ras­si­cu­rare la tec­no­cra­zia Euro­pea. E ci ha con­se­gnato, con rara lun­gi­mi­ranza, la più alta età pen­sio­na­bile d’Europa in con­tem­po­ra­nea alla più alta disoc­cu­pa­zione…

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IL GOVERNO RENZI ALLA DURA PROVA DELLA REALTÀ di Chiara Carratù

il marxismo libertario

 
 

Non di sola propaganda può vivere il governo Renzi! E nei fatti lo dimostra la decisione di non presentare nel Consiglio dei Ministri programmato per il 29 agosto le linee guida sulla scuola che tanta attesa avevano creato nei giorni scorsi. La decisione di “non mettere troppa carne al fuoco” può essere spiegata solo guardando alla realtà della crisi economica e alle enormi difficoltà che il governo sta incontrando in questa fase nel portare a termini i compiti assegnati dall’Europa. Infatti, la notizia principale della giornata odierna è che l’economia italiana è ufficialmente in recessione e che i prezzi in agosto segnano un calo dello 0,1% : il nostro paese è in deflazione e questo non avveniva dal 1959. A questo bisogna aggiungere il dato drammatico fornito dall’Istat sulla disoccupazione attestata allo 12,6% con una perdita di altri 35.000 posti lavoro nel solo mese di luglio. La disoccupazione…

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